mercoledì 17 aprile 2013

FREMANTLE: Hangout Town

Ok. C'abbiamo messo un po' a riprenderci dal fuso...pensavamo di essere cazzuti e non sentirlo, ma al secondo giorno siamo crollati e abbiamo vegetato tutto il giorno in casa sotto le pale appese al soffitto...Ecco la casetta del gentilissimo Paul che ci ha ospitati per una settimana senza volere niente in cambio:




Il giorno seguente, ancora con gli orari completamente sballati, abbiamo fatto una passeggiatina nei dintorni di Guildford, sotto la classica pioggerellina inglese, incessante e implacabile ma praticamente vaporizzata. 










La pioggerellina era inglese ma il clima molto mejo, quindi è stato alquanto piacevole. Abbiamo vagato nei dintorni del Swan River, dove abbiamo persino trovato un paio di RayBan abbandonati su un albero...i segni di buon auspicio continuano.







Anche i cumuli di curry che qui si trovano per strada devono essere un segno di buon auspicio :P






Per ora non abbiamo ancora avvistato animali, a parte i picciogalli che abbiamo già postato, dei corvi che di notte strillano come se fossero bambini scuoiati vivi (una notte ci siamo seriamente cagati sotto anche perché la porta di casa era spalancata e...imagine doing that in Italy...), i cigni neri che danno il nome non solo al fiume ma alla Swan Valley e che a quanto pare mate for life, sono monogami, e la lumachina che ho rischiato di schiacciare perché vago sempre con la testa per aria anche sotto la pioggia:

 

Affranti dall'assenza di wild animals, ci attacchiamo noi stessi all'eucaliptus che qui inonda le strade di profumo:


Rigenerati dalla camminata bagnata, il giorno seguente approdiamo a FREMANTLE. Un piccolo paese dei balocchi a sud di Perth, cittadina di mare convertita a sala giochi. Una sorta di little Camden Town, per chi è stato a Londra: edifici storici ravvivati da innumerevoli colori (un po' più soft rispetto a quelli di Camden), negozietti con ogni sorta di cazzabubbole inutili purché colorate, un mercato coperto dove trovare dal cibo vietnamita alla paella al sushi al tizio che ti fa i massaggi, sale giochi e locali vari dove svaccarsi allegramente. Decisamente non siamo scampati alle orde di ragazzini che invadono Fremantle in libera uscita al sabato pomeriggio. Direi indubbiamente un bel posto dove passare il sabato pomeriggio, decisamente più interessante e vario del classico struscio per vetrine.



  

Ah, e persino un nostro Arrrrrr-mico pirata!


In sostanza abbiamo vagato tra Molfetta Quays e Capo D'Orlando Drive...


Fottuti italiani, sono dappertutto! Come ci ha simpaticamente accolti un amico di Paul “I do like Italians, as soon as they stay in Italy”. Yeah! And btw welcome to Oz, mates! Tsk.

Se passate da Perth, dedicate una giornata a Fremantle, assaggiate l'ennesimo orribile fish&chips, vagate per le stradine colorate e ricordate:


NO FARTING!

giovedì 11 aprile 2013

PERTH. A City for People.

Ebbene. Siamo finiti nel magico mondo di Oz.
Tramite Couchsurfing (abbiamo avuto qulo, sì) abbiamo trovato un ragazzo gentilissimo che ci è venuto a prendere all'aeroporto e che ci ha addirittura sgomberato camera sua per lasciarla a noi :O. La spare room è già occupata da una coppia di giovani canadesi che hanno comprato un minivan per girare l'Australia, vagano da 7 mesi facendosi ospitare qua e là in cambio di pet-sitting o lavoretti casalinghi. Oggi si è aggiunta anche una 40enne turco-tedesca...insomma sto tizio o si sente veramente solo, o ha un amore spassionato per i viaggiatori oppure è un pazzo serial killer e aspetta solo il momento giusto...
In ogni caso, ci ha dato le chiavi di casa: 


Il primo giorno non abbiamo assolutamente patito il jet lag, siamo andati a dormire la sera e normalmente svegliati al mattino...in compenso abbiamo recuperato la notte seguente, siamo rimasti svegli fino alle 3.30 e poi ci siamo alzati alle 12 e siamo ancora tutt'ora completamente RINCOGLIONITI. Ma probabilmente è anche l'effetto del caldo, qui oggi c'erano 36° con 60% di umidità, arrivarci a botta dall'infinito inverno piemontese non è proprio così immediato.

Abbiamo esplorato con molta calma la città di Perth e per essere una metropoli sembra in realtà una tranquilla cittadina di provincia. I grattacieli ci sono, ma non sono per niente invasivi, ce ne sono 5-6 nel centro ma spesso hanno di fianco un edificio old-style di solo un paio di piani:



E comunque sono sempre circondati da piante e palme varie. 

Direi che l'uomo qui non ha sopraffatto la natura ma ci si è incastonato in mezzo, consapevolmente cercando di creare una città  a misura d'uomo:


Perth, a City for People

Le strade sono comunque piccoline e non poi così trafficate, non sembra ci sia lo sclero imperante delle città italiane. 
Nel centro ci sono TRE LINEE DI AUTOBUS GRATUITI, non solo per i turisti, ma per tutti: Red, Blue, Yellow Cat. Notevole. 

I parchi sono ipercurati con pratino all'inglese e ovviamente infarciti di piante tropicali, e pur essendo in mezzo alla città, non sono invasi da smog o inquinamento acustico.




I prezzi, da cui tutti ci avete messo in guardia. Per ora mi sembra che più che altro si tratti di saper scegliere e fare un po' occhio. Alcune cose è vero, costano molto di più (un Magnum e un Calippo SETTE DOLLARI), ma in realtà non c'è poi questa gran differenza. Certo che se uno viene qui in vacanza non può aspettarsi che sia come andare in vacanza in Tunisia dove tutto costa 1/3, ma non è tutto una fucilata.



E per ora questo è l'unico animaletto con cui abbiamo fatto amicizia...mi faceva anche le boccacce >:|


Ancora per Claudietta: qui non ci sono i piccioni per strada...ci sono i pappagallini!!! :D


Insomma, Perth ci sembra decisamente una città in cui vivere:












mercoledì 10 aprile 2013

Operazione Desert Storm


Dopo essercela spassata nella megasuite, vaghiamo un po' per Doha. 
Dopo la Turchia ci siamo appassionati di muezzin (a noi ci piace...magari non 7 volte al giorno, ma ha un che di mistico) e fa sempre effetto sentirlo anche mentre fai shopping nel suq: 



Troviamo quindi un altro Apu che ci porti in aeroporto per la seconda tappa del volo...è convinto di parlare un fluente e comprensibilissimo inglese e il BB si diverte a farlo infervorare chiacchierando di cricket. Mi ricorda tanto quando ne avevo 5-6 perennemente inchiodati nel soggiorno di casa...



Si riparte...

Leggeremo poi solo il giorno dopo, ormai in Terra Australe (grazie SoniaLuna della segnalazione! E grazie anche a Paolino della segnalazione sulla tempesta di sabbia a Dubai...è bello sentirvi vicini, partecipi e catastrofisti! :D) di esser scampati al terremoto e quindi a probabili ritardi con ripercussioni su tutta la nostra tabella di marcia...come direbbe un noto indiano FFFFFUCK!

(Dohanews)
Residents from across Qatar felt the aftershocks of an earthquake that occurred in southern Iran. Nearly two hours after the earthquake, many people are being allowed back in their residences and workplaces, with some exceptions. Others have been sent home from work for the day.
Thousands of people were evacuated from office and residential towers across Doha after tremors left many residents feeling a shaking sensation - in some instances for up to 30 to 40 seconds.

Ci lasciamo quindi inconsapevolmente incolumi alle spalle il doppio disaster. 
E direi che prendiamo anche questo come un segno di buon auspicio...

- PLIN PLON - La signora Claudietta è desiderata alle casse.
Sessione speciale per lei, perchè ogni volta che gli assistenti di volo mi portano il vassoietto penso a lei, che per qualche mese in zona Londra ha fatto il lavoro di impacchettatrice di questi pasti per le compagnie aeree...a me sono sempre piaciuti (sono tatosi!) e ora sono ancora più friendly perchè m'immagino sempre che dietro quei pacchettini ci sia qualcuno come lei...

                        

E dopo aver visto ARGO, che consiglio caldamente...here we cooooooome, mates!!!


L'espressione è vagamente perplessa, penso che mi renderò conto di dove sono solo quando prenderò in braccio uno dei suoi animaletti pelosi...



lunedì 8 aprile 2013

Good Morning Qatar!!!


Qui radio QatarPirates diffonde nella Executive Suite il nostro amico Bruzio Cazzoinfiglio (fatevi un favore, se non conoscete Nonciclopedia, CLICCATE sul link precedente...):


Vogliamo fare concorrenza al muezzin della moschea qui sotto: 


...sì, anche qui mi seguono le mitiche calzine antistupro a righe colorate:


Abbiamo notato una spiccata multiculturalità, anche se con settarietà degli impieghi...uomini delle pulizie cinesi, camerieri filippini, taxisti indiani, facchini africani. Ci chiediamo come sia la politica d'immigrazione qui...vedi mai andasse male in downunder...


domenica 7 aprile 2013

Live from Doha

Nella terra del petrolio, sopravvissuti al pilota con la faccia da inglese, l'accento tedesco, il nome italiano (Alfonso Neri) e dall'impressionantemente fluente e naturale padronanza del'arabo, contribuiamo all'istruzione di una tribù di bambini indiani scegliendo un tassista in infradito con forte accento alla Apu (Simpson).
Incredibilmente veniamo accolti nella sua auto nientemeno che da Jimi Hendrix, e non posso non prenderlo come un chiaro segno di buon auspicio...


Il secondo della giornata dopo questo, beccato mentre aspettavamo l'imbarco (e alla vista del quale ho ricominciato a frignare senza sosta, per l'ennesima volta):


La scelta del BB per l'hotel ha ben poco di BackPack e ancor meno di Pirate...ma abbiamo cercato di renderla adeguata:


E poi ok, una Executive Suite costa veramente quanto un ostello striminzito e ammuffito in Australia per cui siamo nel budget, quindi ce la spocchiamo un po' finchè possiamo ;)


Abbandoniamo ora la rete per seguire un avvincente documentario del National Geographic sui macachi, in arabo, intervallato dalle soap operas cum burqam.

Un pensiero nostalgico alla mia piccola palla di pelo miseramente abbandonata in Italia, che mi sta aspettando seduto sul letto, ma stasera non potrà farmi la solita faccia del "ti pare l'ora di tornare, svergognata?!". <3