lunedì 17 giugno 2013

Vota la prossima meta!

Ok. Siamo giunti alla conclusione che questo continente è troppo grande per due perenni indecisi...abbiamo bisogno del vostro aiuto per decidere la prossima meta dei BackPackPirates!


Vota la nostra prossima meta!
     
     
     
     
     
     
     
     

E siccome siete pigri peggio dei koali, inchiodati lì dietro alle vostre scrivanie in preda alla lobotomia da ufficio o peggio ancora svaccati in mutande sul divano, vi diamo dei suggerimenti fotografici sui succitati luoghi:

Mi rifiuto di mettere la didascalia di questo, eh!
Kakadu National Park
Tasmania ;)

Nimbim, un coloratissimo "villaggio hippy", a metà
tra Camden Town e Amsterdam, ma più true
Anche questa mi rifiuto di didascalizzarla...
Gold Coast,  un bel viaggio di lavoro...a portare mirra ai miei capi
che stanno in uno di quei grattacieli vista oceano...
Blue Mountains
Melbourne
Vi ringraziamo incommensurabilmente per la vostra preziosissima partecipazione, ma ci riserviamo comunque il diritto di FOTTERCENE allegramente e decidere tutt'altro in seguito alla vostra votazione.
Siamo pur sempre pirati, anche se fallati dal tarlo dell'indecisione!

giovedì 6 giugno 2013

(Ultimo, per ora) QUEENSLAND: the Place to Be - MAGNETIC ISLAND

[NdR Scrivo queste righe quando ormai il caldo del Queensland è solo più un dolce ricordo, appollaiata sul letto della casa a Sydney, dove fa un freddo cattivissimo dato che qui non si usano i riscaldamenti ma fuori piove e dopotutto è sempre inverno. E siamo reduci da una lieve febbriciattola. Mi crogiolo quindi con piacere nel ricordo di quell'afa soffocante di solo un mese fa.]

Bene, siamo rimasti al "niente da segnalare" di Townsville, ma vi abbiamo anche detto che c'era un motivo per cui ci eravamo fermati qui. Ebbene ecco il motivo: Magnetic Island, anche detta dagli Ozzies MAGGIE.
Magnetic Island è un'isoletta a mezz'ora di traghetto dalla costa, su cui abitano sparuti esseri umani e per il resto è tutto, tanto per cambiare, parco nazionale e tanto per cambiare, percorribile solo con 4WD. E questa volta non ci facciamo sfuggire l'occasione. In verità, inizialmente optiamo per questa Topless Drive salvo poi renderci conto consultando la mappa che avremmo potuto percorrere solo 1/3 dell'isola non essendo dotata di 4 ruote motrici. Quindi upgradiamo alle 4WD. Anche se il motivo reale sta nella constatazione del BB di quanto sia frocia (testuali parole) la Topless. In effetti. Una macchinina per handicappati versione pink trash.

Appena approdiamo sull'isola, ci chiediamo comunque come sia possibile che 2/3 delle strade siano percorribili solo con 4WD, qui ci sembra tutto regolare, cemento nella norma, e pensiamo che sia una manovra per spillare soldi ai turisti, in tipico Italian style. Ma basta prendere la prima strada che si dirige fuori dal centro abitato, per ricordarci che non siamo in Italia e qui se mettono una regola un motivo sensato c'è.
Vietato ai minori di 16 dato il tipico linguaggio colorito SSiano.


Sinceramente, anche questo Suzukino è un po' frocetto e poco serio come immagine per una 4WD, ma non ditelo al BB che è tutto gasato di poter guadare i fiumi e sgommare sulla sabbia...


Fatto sta che il jippino di dubbio gusto ci porta in giro per l'ennesima fikissima isola scarsamente (il che ci piace) abitata.


Sì, sono tutte conchiglie.



Ti faccio una foto...ah ma non me lo dire che ho tutto di fuori eh...











E poi, svoltiamo per caso verso un pontile...e scoviamo la meraviglia (per SS):


I rock wallabies! Piccoli marsupiali che scorrazzano su e giù per gli scogli bordo oceano, mica scemi. E ovviamente non aspettano altro che qualche turista vada in brodo di giuggiole come me e li rimpilzi di cibo.

Non fare il timidino...

Fammi sentire se sei commestibile...

A differenza dei canguri, i wallabies possono sedersi...che fulatùn!
Basta tu!
Si vede che quando mi prende la mano con la zampina non capisco più niente?! ^_^


E con questo, mi sa che la vacanza è finita. Ora dirotteremo in città, a cercare casa, lavoro... e altre cose del genere di cui gli umani sedentari di solito riempiono le loro esistenze.
 Ci riadatteremo alla vita sedentaria?

Secondo me no! ;)


martedì 21 maggio 2013

(Ancora) QUEENSLAND: the Place to Be - TOWNSVILLE

Ci siamo fatti attendere. Un po' è che negli ostelli del Queensland la connessione è un bene di lusso che viene fatto pagare mica poco. Un po' è che qua mente e braccio del blog è sempre solo una...un po' è che comunque ci eravamo già dati un po' di vantaggio sul blog, così che leggevate sempre di posti che ci eravamo già lasciati alle spalle. Ci piaceva esservi sempre un passo avanti :P
E quindi mentre ci pensate ancora in vacanza in Queensland...in realtà ci siamo fusi i piedi "altrove" per cercare un po' di stabilità (casa, lavoro, carte burocratiche). Ora siamo un po' più stabili per cui a-riecchice.
Townsville! L'ultimo campo base in Queensland (almeno per ora).
Il viaggio stavolta è particolarmente interessante. Un po' perchè al duty free troviamo cose strane...e non capisco bene se vuol essere un modo giocoso di fare multiculturalità, o un modo giocoso di lamentarsi dell'invasione di razze che han preso d'assalto l'Australia...fatto sta che qui ai bambini australiani danno da mangiare i bambini cinesi e i bambini neri...i cinesi sono al gusto caramello e i neri...non si sa. Continuo a chiedermi se possa essere educativo o diseducativo. Probabilmente a nessun altro è mai fregato niente di spenderci due secondi a chiederselo, ok.




















E poi i piratini! Insomma almeno questi lo so, dovremmo accattarceli però...pare che le caramelline gommose qui siano un altro di quei beni di lusso inavvicinabili come i gelati...7-8$ per un pacchettino da 100 o 200g. Allora. Fakkiu piratini gommosi.


E poi sì beh...anvedi che vista:




E mi sa che quest'isoletta la rivedrete
sotto un'altra prospettiva, prossimamente...
E by the way...ci rendiamo conto che nonostante i 40°...qui è autunno! Fa veramente strano leggerlo e razionalizzarlo...il cervello è un aggeggio strano, si fissa su determinate associazioni e se le porta dietro a tempo indeterminato. Penso che se anche restassimo qui 40 anni, probabilmente la parola "autunno" ci farebbe sempre pensare alle foglie gialle che veleggiano a terra e scrocchiano sotto i salti dei bimbi (ma i bimbi giocano ancora a far scricchiolare le foglie secche nell'era degli ipads? io sì...).

In alto a dx. (Lo giuro, le gambe pelose non sono
 le mie!!! E' il BB! ...o forse no?! :P)
Atterriamo in un minuscolo aeroporto circondato da colline ricoperte di vegetazione tropicale e ci riaccolgono i 40° con 80% di umidità che ci mancavano taaaaanto.


Ma soprattutto, ci accoglie il miglior ostello di tutti i tempi: Adventurer's Backpackers! Ragà, se passate da Townsville, andate a buttargli dei fumogeni o delle fialette puzzolenti o dateje direttamente fuoco!!! Noi non è che ci formalizziamo, personalmente ho dormito direttamente sulle radici degli alberi senza manco avere un asciugamano, con le formiche che mi camminavano ovunque (e pungevano senza sosta). Però, cazzarola, quando ti fai pagare le cifre che si fanno pagare gli ostelli in Australia e ti chiami "Adventurer" non è che se ti chiedo una tazza o un piatto mi devi proporre un set di plastica da vendermi. Insomma, questi manco i piatti e le posate davano in uso. Ti pare che un backpacker debba girare con un servizio di piatti, tazze e posate nello zaino? Probabilmente si sentivano già troppo magnanimi nell'averci dato le lenzuola. Aveva la conformazione di, avete presente quei motel squallidi su più piani con l'affaccio sul cortile centrale che si vedono spesso nei film/telefilm americani? Così. Che non sarebbe nemmeno stata brutta come sistemazione, se non fosse stata lasciata completamente a sè gestita da gente che non sa cos'è un microinvestimento. Almeno diamogli una mano di colore a sta colata di cemento cubiforme! Ma il momento migliore è stato appena entrati in camera, quando per ovviare ai 40° di cui sopra abbiamo acceso le pale sul soffitto...


Momenti memorabili che resteranno per sempre nei nostri cuori.
Senza contare che la reception era gestita da mamma e figlia che vivevano nello stesso stabile e che spesso e volentieri chiudevano la reception per ore perchè dovevano fare il pisolino pomeridiano o la spesa. E per lo stabile vagava anche una strana tizia informe che non faceva altro che sparare acqua ovunque con una pompa dotata di un getto della potenza di un idrante, incurante di lavarti i piedi o lo zaino. E avreste dovuto vedere la faccia impegnata che aveva come di una guerrigliera al fianco del subcomandante Marcos! A casa mia...tanti calci in der cù. Un conto è che capiti in un ostello in India, in Cambogia, in Perù, dove lo paghi 5€ a notte e va bene così perchè è proprio l'approccio alla vita in generale che è relaxed. Ma qui, porchimmondo...

Townsville comunque ci viene venduta come la città più in rapida crescita del Queensland, pare che tantissima gente passi di qui per caso, se ne innamori e finisca per trasferircisi. Noi dobbiamo ancora capire perchè. Townsville in sè non è niente di che. Una cittadina di mare tranquilla, il cui unico "to see" è la lunghissima spiaggia (sempre non balneabile causa meduse, vedi puntate precedenti). I surroundings sono sicuramente più interessanti, si può partire per l'Outback seguendo le vie storiche battute dai progenitori emigrati qui, si può fare un giro nella foresta pluviale e le altre classiche cose del Queensland. Noi l'abbiamo principalmente scelta come stop over per la prossima meta...un'altra isola!

Vi mostriamo comunque qualche foto-cazzeggio, anche se niente è particolarmente degno di nota.

Per Giuly che mi chiede dei ragni: questo è l'unico
notevole che abbiamo visto...questo è il modo che hanno
di affrontare i problemi. Ci giocano.
Appena arrivati mi sono innamorata della luce
strana e vivida di un tramonto tra le nuvole, che accendeva
di un arancione irreale la sabbia.
Ovviamente ho fatto un milione di foto tutte
uguali per cercare la luce migliore, ma avevo solo
il cellulare dietro, quindi evito di spammare.
Castle Hill. 
Abbiamo avuto l'ardire di provare la "goat track" che sale fino in cima, 
ovviamente all'1 di pomeriggio e con le infradito.  
L'eco delle maledizioni del BB mi 
perseguiterrano per almeno altre 10 vite. 
Abbiamo fatto un giro ai giardini tropicali...molto belli,
ma la cosa che ci è rimasta più impressa sono questi
superbaccelli...sembrano tante cacche di cane eh!
Leggete il 2° punto dall'alto: salsicce gratis
alle 17.30 per chi entra nel locale di spogliarelli...
:D
Persino qui l'Italia cade a pezzi...
"Noi" (a Caselle) mettiamo gli aerei sulle rotonde,
qui giustamente ci mettono i fari.
E infine l'unica cosa bella dell'ostello, la piscina
sul tetto. Il tramonto non è male neanche da qui.
Nient'altro da segnalare da Townsville, ma abbiate pazienza: nella prossima puntata capirete perchè ci siamo fermati qui!